calendarizzare i ricordi,
masticare i rimpianti,
non dimenticare, cancellare,
mai dimenticare, cancellare.
mai.
pensarci spesso
pensarci ancora
pensarci adesso,
arrotolare i pensieri
come tabacco
in un foglio di giornale,
guardando il buio, la notte,
cercando voci, il silenzio
in Brasile fumano il tabacco
dentro fogli di giornale arrotolato,
con un fiammifero accendi il mio cuore,
e fuma, fuma
fino all’ultima goccia di sapore
che ti ricordi in qualche modo
di me.
secca creativa.
giorni e notti di silenzio.
(tra un pò, qualche cosa di nuovo,
giuro, lo metto!)
sentieri solitari
e terra riarsa dal sole
arde il mio cuore
estate anche dentro di me
steso come lucertola
su questo balcone
rimango solo
e nessuno si accorge
e guardo la gente
passare, che cammina veloce
la gente
e mi chiedo
dove stia andando
così di fretta
lo sguardo fisso in avanti
certe volte la gente
mi terrorizza,
sembra decisamente
sembra sapere
e poi alla fine
tutti a sguazzare
sul fondo doppio
della bottiglia,
tutti a sperare
alla fine
nessuno ci metta il tappo,
se no l'ossigeno
dove va a finire.
ci fosse un mondo
parallelo e simile a questo
un mondo in cui vivere
precise stagioni di nebbia e niente,
un mondo ci fosse
in cui giorni interi
potersi rifugiare
fuggire l'arsura del sole
il freddo e la pioggia
sfuggire i ricordi
i fantasmi, pagliacci di me
mi inchiodano
in croce
e smarrisco la voce
si fa tutto così leggero
disfatta e luce,
disfatta e luce.
che il mondo ci sembra
una pallina da tennis
che stringiamo tra le mani,
averlo costruito noi, ci pare,
il mondo, addirittura,
tanto tutto è sicuro
incantato
violento.
e non è così.
umbrialibri, perugia.
9.10.11novembre07.
sarò li, con il portosepolto.
all'interno di questo bel bel progetto,
cui aderiamo contenti!
www.birrariviste.it
un vago senso di inquietudine
che diventa certezza
ogni giorno che sono stato
Bernardo Soares
affacciato alla finestra
di questo grattacielo,
ogni giorno
guardare il vuoto
che mi si ergeva davanti,
le voci non dette
abitano il mio intestino
si fanno fatica,
prendere in mano una penna
qualunque
e scrivere
riscrivere
cose successe nella mia vita
in quella di altri
farle andare avanti
diversamente
non farle andare proprio,
gli amori caduti
rialzarli da terra
piedi di cerva
volare lontano
e invece il ricordo,
rugiada è un fiore avvizzito
dal tiepido freddo
della nostalgia,
c’è una musica dolce
in fondo al mio cuore
è il sonno che non mi lascia dormire,
è il guardarmi allo specchio
e vederci attraverso.
vorrei sentirmi urlare
a squarciagola
fino a non avere più voce
per sussurrare
parole d’amore
che il vento calpesta
che questa pioggia
dai miei capelli
porterà via.
guardo fuori dalla finestra e vedo te
che cammini sulla strada desolata
di questa stupida vita
di luca pizzolitto, pag. 81, brossura,
portosepolto monografica

domani, salvo imprevisti, dovrebbe uscire!
c'è voluto un pò di tempo però, finalmente,
ce l'abbiamo fatta.
la prima produzione monografica del progetto
portosepolto-taccuino letterario.
la si potrà ricevere in cambio di un'offerta
per sostenere l'autoproduzione portosepolto,
offerta (minima) pari a 5 euri spediti via posta a
luca pizzolitto
via genova 208 10127-torino
la copertina è sempre dell'ottima
ilaria urbinati www.ilariaurbinati.com
grazie, a presto. luCap
quando il tuo corpo al piacere si presta
quando è tremore, calore ardente
il tuo corpo,
e vociare soffuso leggero tepore
le mie dita le preferirei veloci
dentro di te
veloci
sempre più veloci
chiudi gli occhi
e sospiri
poi li apri
fissi il muro
mi abbracci
mi stringi
mi guardi
mi spingi
sento il tuo cuore
che fa un gran rumore
sento il tuo cuore
il mio corpo è calore
ti guardo le ciglia
la bocca si chiude
hai gli occhi a metà
ma è come fossero aperti
come guardassi
e d’improvviso il tuo viso
è dolce
c’è luce
sulle tue labbra,
luce sul viso.
crocifissa all’amore
in un letto di viole
che bella che sei
quando godi
quando stai per venire
quando il cuore
è lordo di sangue
e le mie dita
improvvise si fanno lente,
il respiro tuo è foglia pioggia sudore,
bonaccia che viene dal mare.